Rick and Morty a Bari Vecchia – Pt.3

Rick and Morty a Bari Vecchia pt.3 - by Filmonauti

Filmonauti racconta: le avventure di Rick & Morty a Bari Vecchia, parte 3.

Se ti sei perso la prima parte, clicca qui!
Se ti sei perso la seconda parte, clicca qui!
Per la quarta ed ultima parte clicca qui!


Tra i vicoli di Bari Vecchia un profumo sublime incanta le narici dei passanti, ma Morty è rapito da una sprezzante voce famigliare.
— Rick?! Sei tu?!? Dove sei, Rick???
— Ma come c@$$# è possibile che tu sia mio nipote, per la miseria!!???!!
Una mano lo afferra per il braccio.
L’incontenibile gioia negli occhi di Morty viene attraversata da un lampo di luce verde.

— Ahia brucia!!…Rick!!!
Ora i suoi occhi sono un perfetto miscuglio di gioia e dolore.
— Maledizione Morty, panzerotto, avevo detto, PANZEROTTO! Non panze roto, non panse rottopanzerotto! Sei incapace anche solo di ripetere una parola! I geni di tuo padre sono incredibilmente più forti dei miei, c’è poco da fare..
— Bruciaaaa!! Sto soffrendo tantissimo Rick! Aiutami!
— Ho cercato un modo per limitare il danno, ma neanche la scienza più avanzata può nulla di fronte a tanta idiozia. Persino la mente dell’uomo più intelligente dell’universo¹ deve fermarsi di fronte al DNA di Jerry Smith²! E smettila di disperarti, è solo un po’ di calore. Dovresti disperarti soltanto della tua idiozia, Morty. Ti avevo detto di metterti la crema!
Morty si spalma la crema singhiozzando.
Rick gli passa una tuta da indossare.
— Oh…cavolo, questa tuta è freschissima! Ma…dove siamo Rick? Questa luce è accecante! Quel fluido incandescente è lava?
— Ebbene, Morty, siamo nel cuore del panzerotto! Se mi avessi dato retta e mi avessi seguito urlando “panzerotto”, saresti arrivato prima che venisse calato nella friggitrice e avresti potuto indossare la tuta termica in tempo, prima di ustionarti.
Morty sgrana gli occhi piombando nel panico.
— Do-dove siamo??!….Rick!! Ci mangeranno!!!!
— Ma no, Morty, siamo al sicuro, questo panzerotto è ancora in preparazione. Dobbiamo solo stare nascosti per un po’, far perdere le nostre tracce a quei fottuti agenti. Finché si raffredda poi, ne abbiamo di tempo: nessuno mangerebbe mai un cibo così rovente…saranno almeno 70°C!
Rick sghignazza dell’ingenuità di un drammatico Morty che continua a tormentarsi urlando per la loro fine ingrata.

All’improvviso l’impasto tutto intorno a loro inizia a tremare in modo vorticoso. I loro corpi rimbalzano tra le bolle scoppiettanti di sugo per finire in un cratere di massa untuosa.
— Moh come brucia, cap d cazz!
Si sente gracchiare dall’esterno.
Si alza un vento impetuoso. Il loro sguardo si eleva attonito: una gigantesca bocca rossa di rossetto ha sradicato la cima del panzerotto e sta soffiando. La lingua si affaccia a leccare i residui di pomodoro dagli angoli delle labbra.
— Attenta a non sporcarti! Il segreto è succhiare il sugo.
Suggerisce un’altra voce.
Il panzerotto inizia a capovolgersi.
— Nonononononono! Rick!!! Cosa facciamo???
— Afferra la mozzarella!
— Oh Gesù! È la fine! Sono fritto! Sono davvero davvero fritto!! Mai come oggi sono fritto!!
— Stammi a sentire, per la miseria, fottuto ragazzino, prendi i fili di mozzarella, legali stretti intorno al corpo e reggiti forte!!
L’aria bollente inizia a risalire, travolgente e violenta, verso la bocca e si trascina dietro un feroce fiume di salsa infuocata.
Rick e Morty sono avvolti dall’imbracatura vaccina.
Morty urla senza sosta.
Rick urla insieme a lui.
Un filo di mozzarella cede.
Ne cede un altro.
E un altro ancora.
E ancora un altro.
Fino a restare letteralmente appesi a un filo.

Note per i lettori che non conoscono Rick and Morty:

¹ Rick Sanchez viene definito molte volte “l’uomo più intelligente dell’universo”.
² Jerry Smith è il padre di Morty e il genero di Rick, dal quale riceve per lo più astio e disprezzo.

Disegni: Davide De Marco; 
Testi: Martina Iaffaldano

Per la quarta ed ultima parte clicca qui!
Se ti sei perso la seconda parte, clicca qui!
Se ti sei perso la prima parte, clicca qui!

Martina Iaffaldano

Da bambina, trovava le fiabe troppo eccitanti per dormirci su. Allora suo padre decise di leggerle la pagina di economia e finanza del giornale. Per questo, forse, ha imparato a leggere prima che a camminare. Per spirito di contraddizione ha anche scelto il corso di laurea in Lettere. La laurea è stato un momento formativo, catartico e alcolico e l'ha aiutata ad imparare a pronunciare il nome del Master che ha conseguito dopo in "Gestione dei Sistemi Informativi basati sulla Manipolazione Semantica dell'Informazione”.

Aggiungi commento

Ultimi articoli

Newsletter Filmonauti

Seguici

Non perderti gli aggiornamenti della nostra avventura stellare!

I più visti

Newsletter Filmonauti